Parco e Villa della Tesoriera

immagine Wikipedia CC-by-SA

Autrice:  Gabriella Munari.

Abito da sempre nelle vicinanze del parco e della Villa della Tesoriera.

Ricordo le passeggiate che facevo da bambina, fiancheggiando il lungo muro di cinta, sovrastato da altissimi ippocastani, per arrivare all’ingresso principale, dove mi accoglievano due immensi platani (oggi ce n’è solo più uno, l’albero più vecchio di Torino) e la vista della villa della Tesoriera. Negli anni settanta la villa era chiusa, e io sognavo di essere una principessa, e di poter abitare in quello che immaginavo essere un magnifico castello.

Crescendo, nei primi anni ottanta ho frequentato il liceo scientifico “Carlo Cattaneo”, che all’epoca aveva la sua sede in un prefabbricato situato in un’ala del parco. In primavera, le ore di ginnastica erano spesso gare di corsa campestre intorno alla Villa, o partite di calcio nel prato retrostante!

In quegli anni il parco era sede di un’attiva vita culturale: vi si tenevano i “Punti Verdi”, iniziativa che, in estate, allestiva palcoscenici all’aperto nei parchi torinesi, in cui venivano rappresentati spettacoli, balletti, concerti, film.

Negli anni seguenti il parco è stato ridisegnato e portato a nuovo splendore; la Villa è stata ristrutturata, le sue sale sono state utilizzate dal Comune di Torino per la celebrazione dei matrimoni civili, al suo interno è stata aperta la biblioteca musicale Andrea della Corte. Gli edifici prefabbricati sono stati abbattuti, mentre in uno degli edifici storici esistenti nel Parco continuano ad esserci l’asilo nido e la scuola materna “la Tesoriera”: è proprio lì, nel verde del parco dietro alla Villa, che la mia figlia minore ha passato le sue giornate prima di iniziare la scuola elementare!

Anche oggi, il parco della Tesoriera è un punto di riferimento per la mia famiglia, così come per molti torinesi. Nelle giornate di sole, è meta delle mie passeggiate, accompagnata da mio marito. In periodo di esami universitari, le sale studio della biblioteca offrono alle mie figlie un luogo tranquillo in cui studiare; e se la stagione lo permette, le panchine e i prati sono ancora più accoglienti!

In estate poi, il parco vive il suo momento migliore. Di giorno offre ombra e refrigerio a tutti: ai bambini che giocano nelle aree attrezzate, alle mamme che chiaccherano sulle panchine, agli anziani che giocano a bocce e a carte, ai giovani che passeggiano nei viali alberati.

Negli ultimi due anni, in giugno e luglio le giornate e le serate sono animate da EVERGREEN FEST, un’occasione di passare pomeriggi e serate insieme con concerti, spettacoli, laboratori ed esperienze di sostenibilità. C’è anche un punto ristoro in cui mangiare e bere. Sono giorni di divertimento, benessere, relax e spunti di riflessione, per trasformare un parco pubblico in un luogo in cui la cultura sia passione e piacere da vivere e condividere.

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